Uno, nessuno e ventitré

Macellaio

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Quasi horror, quasi thriller, pienamente disturbante ma, tutto sommato, leggibile, il romanzo racconta di un medico chirurgo dell’800, tanto insicuro quanto ambizioso che, partendo dal basso, si fa strada all’interno di un istituto per donne malate di mente, dove trova terreno fertile per i suoi abomini. Una serie di avvenimenti favorevoli, che passano anche per spiacevoli – diciamo – incidenti, lo porta a diventare primario e amministratore della struttura, la quale viene così trasformata nel suo regno personale. Approfittando del fatto che le pazienti sono pazze emarginate, povere ed abbandonate, il macellaio arriva ad usarle come vere e proprie cavie umane, sperimentando su di loro tecniche chirurgiche e psicologiche sempre più agghiaccianti. Buona parte della narrazione, in forma di diario, è in prima persona e dà quasi l’idea che il dottore, imbranato e non sempre preparato, stia agendo in fin dei conti nell’interesse della scienza. Giustifica molte delle sue iniziative e di altre nasconde i dettagli, trovando una spiegazione per ogni intervento, abuso o violenza che sia. Man mano però che la sua fama e la sua fame aumentano, le disgrazie si moltiplicano e il lato oscuro delle sue azioni viene fuori. Nel finale, la prospettiva si ribalta: gli episodi da lui descritti nel diario vengono rievocati, attraverso lettere e testimonianze, dalle sopravvissute e l’orrore, qualora ci fossero dei dubbi, viene totalmente sdoganato. Aspetto interessante in tal senso è che il libro, in qualche modo, denuncia come la medicina di allora abbia spesso legittimato la brutalizzazione delle donne. Il macellaio ne subirà le conseguenze e verrà macellato, non ammazzato però: aver fallito nella sua scienza gli risulterà più insopportabile di una vita da evirato, mutilato e invalido. Cosa che invece io auguro a tutti coloro che ancora oggi continuano indisturbati ed impuniti a muoversi, parlare ed agire all’ombra del patriarcato, protetti dalle istituzioni e dall’ignoranza.

Joyce Carol Oates – Macellaio

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Commenti

17 risposte a “Macellaio”

  1. Avatar gattapazza

    Abbastanza inquietante 😳

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  2. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    Oates è per me una garanzia di inquietudine. Da Zombie.

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    1. Avatar Topper Harley

      Anche io ho letto Zombie, almeno dieci anni fa, l’unico di Oates finora, ma non ha lasciato il segno. Di certo, da lei sai cosa aspettarti.

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      1. Avatar Domenico Mortellaro
        Domenico Mortellaro

        Diciamo che in alcune occasioni preferisco non essere sconvolto e sapere di che morte morire.

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  3. Avatar Gaia Zol
    Gaia Zol

    Questo libro non sono riuscita a finirlo. Amo leggere storie dark, ma in questo caso ho sentito che mancava qualcosa. Come se non si arrivasse mai al punto, forse per lo stile della narrazione.

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    1. Avatar Topper Harley

      Sono d’accordo, il mio giudizio infatti è appena sufficiente. Diciamo che la storia si sviluppa meglio e prende forma da metà libro in poi.

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  4. Avatar coulelavie

    Io lo auguro anche a quelli che sperimentano sugli animali.

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    1. Avatar Topper Harley

      Aggiungiamo pure loro, indubbiamente.

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  5. Avatar Kikkakonekka

    Direi interessante, anche se in effetti hai “spoilerato” un po’ troppo.
    :D

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    1. Avatar Topper Harley

      Vero, tanto non lo leggerà nessuno…

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      1. Avatar Kikkakonekka

        Non credo, sai?
        Io più di una volta ho comperato libri leggendo articoli scritti nei blog.
        E ricorda sempre che è colpa tua se uso ancora la App “Happy Color” per rilassarmi un po’.
        :D

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        1. Avatar Topper Harley

          Ah sì, vale anche per me, io stesso “pubblicizzo” i libri che leggo e quasi tutti provengono dal passaparola online. Solo che di quest’ultimo non ho parlato benissimo e l’ho spoilerato perché alla fine non è importante la conclusione.
          Che usi ancora quella app per me è motivo di orgoglio!

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  6. Avatar I miei libri del 2025 – Topper Harley

    […] Ballard – Il condominioJoe R. Lansdale – Atto d’amoreJoe R. Lansdale – Zucchero sulle ossaJoyce Carol Oates – MacellaioKōbō Abe – L’uomo scatolaMassimo Carlotto – Il fuggiascoMònica Ojeda – MandibulaNicholas […]

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