La festa del riso

Questa bimba oggi dovrebbe avere 14 o 15 anni e occuparsi della baracca di fango, dei fratellini e delle sorelline, quando non zappa la terra. Se non è mamma lei stessa. E se è ancora viva. Il secchiello non le serve per fare i castelli di sabbia. Lì non sanno nemmeno cosa siano. Il mare... Continue Reading →

Ti seguo

Corro, faccio corse, vedo gente

Piccoli combattenti

Arrivano da ogni parte, non importa se devono percorrere duecento metri o due chilometri. Se sanno di noi, arrivano. Si portano dietro la ciotola che gli affida la mamma, può essere un pentolino, un secchiello, perfino una busta di plastica. Nera. Lì, chissà perché, le hanno solo nere, le buste. Come la pelle. Prendono il sentiero... Continue Reading →

Stato d’animo: lasciatemi stare

Peccato per quel rigore

Prepariamoci al cenone

Il mattino ha loro in bocca

Scomparso

Avvolto nella nebbia, seduto su una panchina tra le tante disposte in circolo, mi chiedo quanto la mia presenza sia visibile nel giardino delle rose. C'è un retroscena tragicomico che accompagna il mio incidente dei giorni scorsi. E' una di quelle situazioni in cui niente va per il verso giusto ma in cui ogni tassello si incastra perfettamente agli altri per... Continue Reading →

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: