The terminal list

La serie ha per protagonista un capitano dei SEAL che Rambo a confronto è un pivello. Di ritorno da una missione in cui il suo plotone viene sterminato, scopre che qualcosa non quadra sia nella ricostruzione dei fatti sia nei suoi ricordi confusi, tanto da fargli ipotizzare di essere lui il responsabile di questa disgrazia e di quelle che seguiranno. Inizia così a farsi qualche domanda e ad indagare, aiutato da una giornalista rampante e dall’amico fraterno, agente speciale della CIA, che è molto più fico di lui. Al capitano accadono le peggio cose e giustamente s’incazza: sfodera tutte le sue armi e abilità, stila una lista dei responsabili che di volta in volta va individuando (la terminal list, appunto) e li ammazza nei modi più disparati, tanto per fare scena. Insomma è la solita americanata dove il piccolo uomo combatte i poteri forti che lo hanno ingannato. Oggettivamente però ogni episodio è bello ed avvincente, sembra quasi un videogioco dove scegliere armi, nemici e strategie per avanzare di livello. Ci sono molti colpi di scena, uno prevedibilissimo già dalla scelta del cast, e molte cazzate tipiche del genere, su tutte l’immortalità e le guarigioni rapide e miracolose del protagonista. Spero non sia prevista una seconda stagione ma, se proprio dovesse esserci, mi piacerebbe fosse incentrata sull’amico fico e non sul capitano che a quest’ora dovrebbe essere morto da un pezzo. Anche l’amico fico in realtà, ma magari i poteri forti di Prime Video ci hanno ingannato.

15 risposte a "The terminal list"

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