
Comprato online alla cieca e in offerta, perché avevo un piccolo credito da utilizzare, ho scelto questo graphic novel per l’autore, Bastien Vivés, di cui avevo già letto il pluripremiato Il gusto del cloro e il cui nome gira spesso come fumettista di talento. Sfogliandolo, sono tornato indietro nel tempo, quando da ragazzino scaricavo illegalmente i film in prima visione con l’intramontabile eMule e capitava che il titolo fosse ingannevole: invece, che so, di Titanic o Jurassic Park, finito il download, aprivo il file e mi ritrovavo un film porno. Qui è successo qualcosa di simile e, tra l’altro, proprio ora che scrivo, guardando bene la copertina, mi accorgo di un particolare fuori posto che avrei dovuto notare. Ebbene sì, è un fumetto pornografico, esageratamente direi, che ha portato non poche critiche e grossi problemi a Vivés, accusato delle peggio cose da critici e dai suoi stessi colleghi. Forse a ragione, forse no, mentre lui se la ride, con quella faccia che un po’ da maniaco sessuale è. La trama è quella di un film porno, quindi inesistente. Si potrebbe riassumere in due righe. Un uomo trascorre una notte a casa di un vecchio amico disperato che ha incontrato per caso. L’amico ha una moglie maggiorata e tre figlie con le quali accadrà di tutto. Mi fermo qua. Va detto che, al di là delle scene esplicite e assurde, le gag sono curate. Soprattutto, lo stile, volutamente provocatorio e caricaturale di Vivés, risulta eccellente. Per curiosità, ho cercato qualche commento nel web: c’è gente scandalizzata e gente che apprezza, due fazioni opposte che, paradossalmente, hanno entrambe ragione. Io sto dalla parte di quelli che apprezzano, non fosse altro per la sorpresa. Senza considerare che, a tutt’oggi, nonostante qualche accortezza, io utilizzo ancora eMule.




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