
Dopo quella piccola grande scoperta che è stata Pazzia, fantastica raccolta di brevi racconti horror, non ho voluto far passare troppo tempo per leggere il primo graphic novel di Jioke: un’opera altrettanto inquietante, con una trama forse non originalissima e un colpo di scena mancato che, non arrivando, paradossalmente rende la storia più sconvolgente. Una specie di fiaba che, come tutte le fiabe, ha il suo lato oscuro. Due bambini che vivono con la madre in una casa isolata nel bosco, senza nessun contatto con l’esterno. Uno dei due fratellini è diligente e studioso; l’altro è vivace e curioso e il divieto di superare il recinto, imposto dalla mamma, non riesce a frenarlo, soprattutto quando lei si allontana lasciandoli soli. Cosa c’è là fuori? Jioke si conferma una sorpresa, anche oltre il recinto dei fumetti e le illustrazioni con cui si è affermato sul web. Ha superato la staccionata. Ha trovato una strada nel graphic novel e una risposta a quella domanda: là fuori c’è la paura, ma l’orrore viene sempre da dentro.




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