
Pluripremiato, ironico, intelligente ed accessibile anche a chi, come me, di solito non legge storie a tema religioso o ne legge le parodie, questo fumetto racconta il Vangelo da un punto di vista inedito, quello dei padri degli apostoli, impegnati in un lungo viaggio attraverso la Giudea e la Galilea per ritrovare i figli che hanno lasciato tutto per seguire Gesù. Nello specifico, si tratta di Giona, padre di Pietro e Andrea, di Alfeo, padre di Matteo e di Simone, padre di Giuda Iscariota: il loro percorso diventa un road‑movie biblico, in cui incontrano testimoni dei miracoli, soldati romani, farisei, persone comuni che parlano del messia ognuno a modo suo. Le azioni di Gesù non vengono mostrate, ma riportate ai tre genitori attraverso le interpretazioni di chi lo ha incrociato: chi vede il bluff, chi il salvatore, chi un uomo pericoloso. Il volume alterna umorismo e momenti emotivi ma soprattutto mantiene rispetto per la religione. Forse parla più di genitori e figli che di fede, ma non dà lezioni e non si permette di criticare, nel bene o nel male, l’opera di Gesù. Il tratto dei disegni sa di luminoso, è solare, curato, morbido ed espressivo, i colori sono caldi e le inquadrature chiare. La copertina e qualche pagina sfogliata al volo mi avevano fatto pensare ad una storia comica, che prendesse in giro il Vangelo e invece mi ha sorpreso, perché è seria e divertente al tempo stesso e non si preoccupa di schierarsi: si può leggere sia da atei che da devoti cristiani, restando comunque piacevole. Io sono ateo ma, a ‘sto giro, l’autore, David Ratte, ha fatto un piccolo miracolo.




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