
Ho diversi fumetti di Batman sul mio comodino virtuale. Ogni tanto ne prendo uno, spesso ignorandone la trama e inizio a leggerlo. La copertina di questo volume era intrigante e i disegni all’interno, del bravissimo Eduardo Risso, formidabili. Paul Dini, lo sceneggiatore, è uno dei più noti autori di Batman, fondamentale per alcune idee negli ultimi trent’anni che hanno contribuito a riportare in auge il cavaliere oscuro, rendendolo un supereroe amatissimo non solo tra i lettori del fumetto ma anche tra gli appassionati di videogiochi, film e serie TV. Per dire, è lui uno dei due creatori di “Batman: The Animated Series“, un capolavoro che devo assolutamente recuperare. Ed è lui che ha inventato il personaggio di Harley Quinn. Ed è sempre lui, Paul Dini, il protagonista di questa storia, non Batman. Qui ricostruisce con estrema sincerità una terribile aggressione subita negli anni ’90, quando due balordi lo hanno pestato fino a fracassargli mezza faccia. Dini racconta di sé prima e dopo il tragico evento e soprattutto affronta il difficile percorso di guarigione, non solo fisico, attraverso un dialogo interiore con Batman e i suoi villain, che compaiono come proiezioni della sua mente. Il crollo emotivo lo ha accompagnato a lungo nel periodo successivo, portandolo a rifugiarsi in casa, impigrirsi, bere. Nella sua mente, Joker, Due Facce, Pinguino diventano le voci che alimentano paura, cinismo e autodistruzione, mentre Batman appare come una una guida severa che lo sprona a rialzarsi, a non cedere, a riprendere in mano la propria vita. È la personificazione della parte di lui che vuole reagire e che alla fine ci riesce. Per la fortuna dei fan dell’uomo pipistrello che oggi possono godersi opere come questa, a pieno titolo tra i migliori fumetti di Batman, pur non essendo una vera storia di Batman.
Paul Dini, Eduardo Risso – Notte Oscura. Una vera storia di Batman





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