
Insieme a “Il predicatore“, qualche tempo fa, ho preso un altro fumetto di Editoriale Cosmo, una storia completa al prezzo di un euro, perfetta da leggere in poco tempo. In bagno. Quello era un noir così così, questo uno sci‑fi/horror così così. Comincia con il risveglio, su una base lunare, di una creatura aliena dalle cattive intenzioni, appartenente ad una civiltà dimenticata. E sulla Luna non sarebbe un problema, se il mostro non fosse collegato telepaticamente ad alcuni suoi simili nascosti nel sottosuolo terrestre. L’unica speranza per l’umanità è Helius, un guerriero immortale che anticamente ha già incrociato gli alieni e, seppur stanco e stremato dalle guerre, torna in battaglia per spezzare la rete mentale che li unisce. Il fumetto ha più di dieci anni e l’idea è trita e ritrita. Nemmeno il disegno è particolarmente originale e forse solo le creature meritano attenzione. Tifavo per loro. Anzi tifo. Perché non so come va a finire la storia, il fumetto è solo il preludio ad una guerra dei mondi che non si vede e non viene raccontata. Ma almeno lascia supporre che “c’è partita”, che l’uomo se la può giocare e che i mostri alieni non avranno vita facile. Peccato. Lo sterminio della razza umana forse avrebbe salvato la lettura dal dimenticatoio.




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