Uno, nessuno e ventitré

La porta

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Dopo Agatha Christie, il buon Simenon ci stava tutto. Gli ho dato poco spazio tra le mie letture in passato e me ne pento, perché non mi ha mai deluso. Questo romanzo non è un giallo, non ha il commissario Maigret a condurre un’indagine. A tenere le redini della trama è la tensione mista allo stato di angoscia che attanaglia insistentemente il protagonista. Lui è un uomo che in guerra ha perso le mani a causa di una mina e passa le giornate in casa dedicandosi a qualche hobby e osservando la gente dalla finestra in maniera maniacale. Sposato da vent’anni con una donna di poco più giovane, molto attraente, inizia ad avvertire una gelosia morbosa nei suoi confronti, a dispetto di un rapporto solido e ricambiato. Lei ha trascorsi sentimentali movimentati, ma ha sempre amato il marito da quando si sono conosciuti e lo ha accudito con affetto e premure dopo l’incidente. Il quadro psicologico nella testa di lui si fa però via via più inquietante e il tempo che trascorre da solo, mentre lei va a lavorare, non lo aiuta. Sviluppa un senso di inadeguatezza che si trasforma in paranoia quando un giovane disabile, fratello di una collega di lei, viene ad abitare nel condominio. L’uomo inizia a spiare il nuovo arrivato. Quando va a fare la spesa sbircia dietro la sua porta e ci costruisce un mondo intorno: la porta, sempre socchiusa, non lascia intravedere granché all’interno dell’appartamento, fissando un confine tra ciò che si vede e ciò che si immagina e ciò che immagina l’uomo, ormai gelosissimo, non gli piace. La moglie infatti, su richiesta insistente della collega, passa ogni giorno da casa del giovane per piccole e veloci commissioni, una consegna, un pacco, qualcosa da mangiare. Non si trattiene mai più di qualche minuto, non chiude mai la porta e scappa via di corsa per non far preoccupare ulteriormente il marito, che le ha confessato le sue paure. Anzi, cerca di tranquillizzarlo, raccontandogli ogni minimo particolare di quei brevi incontri e arrivando pure al punto di chiedere alla collega di non affidarle altre incombenze. Lui però non molla, nonostante la vita scorra come sempre: fanno l’amore, lunghe passeggiate, tante chiacchierate. Niente lascia presagire il magistrale colpo di scena che si presenta nel finale, se non fosse per la firma di Simenon, bravissimo nel mettere anche il lettore di fronte ad una porta, a dividere ciò che si può ipotizzare e ciò che accade davvero.

Georges Simenon – La porta

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Commenti

21 risposte a “La porta”

  1. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    Lessi questo libro tempo fa… c’è una dinamica che poi ritrovai in McGrath, sebbene completamente differente. Un amplificatore di ansie e deliri di persecuzione molto ben strutturato.

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    1. Avatar Topper Harley

      Sono d’accordo, anche McGrath è bravo a trasmettere inquietudine, forse più di Simenon per quanto lo conosco, che qui esce dal giallo classico senza però perdere maestria.

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  2. Avatar Celia

    Simenon è nel mio Olimpo proprio per la sua finezza psicologica (che resta sintetica e perciò più densa e incisiva: quanto avrebbero da imparare i produttori in serie di thriller odierni…).

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    1. Avatar Domenico Mortellaro
      Domenico Mortellaro

      Verissimissimo!

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    2. Avatar Topper Harley

      Ho già individuato altri due romanzi di Simenon che DEVO leggere. Anzi, se hai consigli, ti ascolto. Il genere è quello che amo.

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      1. Avatar Celia

        Onestamente faccio persino fatica a selezionarli, infila le mani nel cestone e non rimarrai deluso da quel che pescherai.
        Attribuisci una cifra ai titoli che trovi nella bibliografia di Wikipedia o quella che preferisci, tira due o tre dadi e vai.

        Comunque, tra i miei preferiti:
        – I fantasmi del cappellaio
        – La neve era sporca
        – La scala di ferro
        – Il gatto
        – Il piccolo libraio di Archangelsk
        – L’angioletto
        – L’orologiaio di Everton

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        1. Avatar Topper Harley

          Me li segno tutti. Avevo già messo in lista Colpo di luna, I complici e La mano.

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  3. Avatar marisa salabelle

    Amo moltissimo Simenon!

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    1. Avatar Topper Harley

      Anche a me piace molto ma ho letto solo 3-4 suoi romanzi e, come dicevo, devo rimediare.

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  4. Avatar Enri1968

    Prendo nota, grazie.

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  5. Avatar Massimo Palmieri

    Maigret è un personaggio molto interessante. Se ti interessa io fatto un blog sulle notizie di ilnuovometropolitano.altervista.org

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  6. Avatar Eletta Senso

    Ho letto diversi libri di Simenon e mi sono sempre piaciuti molto ( non ho ancora letto i suoi con Maigret )

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      1. Avatar Eletta Senso

        Devo andare nel reparto Adelphi giù adesso sono su appena possibile ti scrivo i titoli 🥰

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          1. Avatar Eletta Senso

            Il porto delle nebbie, La casa sul canale, Il piccolo libraio di

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            1. Avatar Eletta Senso

              Archangelsk, Il fondo della bottiglia ciao e buona giornata

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              1. Avatar Topper Harley
  7. Avatar
    Anonimo

    Lory

    Prendo nota, mai letto nulla di Simenon che io ricordi. Dal titolo immaginavo fosse La porta di Magda Szabo che ti consiglio.

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    1. Avatar Topper Harley

      Non lo conosco ma, nel dubbio, me lo annoto.

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