Uno, nessuno e ventitré

Siamo vissuti qui dal giorno in cui siamo nati

Pubblicato il

Categoria:

Recensioni entusiastiche che inneggiavano al capolavoro mi hanno spinto a leggere questo romanzo, ambientato in un paese sperduto tra le montagne, fuori dal resto del mondo, la cui comunità dipende totalmente da una cava di calcare prossima alla chiusura. Un forestiero, incaricato di verificarne la produttività, viene a dare il colpo di grazia al villaggio: agli uomini, tutti impegnati in quell’unica fonte di sostentamento, alle donne, dipendenti a loro volta dagli uomini, ai figli, abbandonati ad un destino senza futuro. La noia la fa da padrona, insieme ad una soffocante immobilità, dove il tempo sembra non scorrere mai. Anche tra le pagine. Il forestiero è colui che sconvolge le poche certezze del luogo e non in senso positivo. A capitoli alternati, due voci narranti raccontano quel poco che accade: una è in terza persona, al passato; l’altra, al presente, è quella di una bambina che, con le sue amiche, sembra più attenta ai dettagli e sogna continuamente di fuggire. Entrambe le voci narrano di una comunità fondata sul patriarcato, in cui la violenza e l’ottusità dei padri dettano legge. Lo faranno soprattutto quando lo stupro e l’omicidio di una delle bambine coalizzerà l’intero villaggio in un’unica entità cieca che darà la colpa allo straniero, già cacciato in precedenza per aver portato la cattiva novella. Devo dire che, scritta così, la trama è pazzesca. Infatti mi aveva intrigato. Ammetto però di aver avuto difficoltà a reggere un ritmo troppo lento e, più volte, a capire chi fossero i protagonisti dell’azione. Lo stile dell’autore è di certo originale ma anche stucchevole e ridondante e un po’ palloso, in modo probabilmente intenzionale, al fine di far immedesimare il lettore nel contesto, nonostante il rischio di effetto boomerang. Un rischio calcolato, suppongo: su dieci lettori estasiati e perspicaci, uno ignorante poteva capitare. E quello sono io. Lo straniero.

Andreas Moster – Siamo vissuti qui dal giorno in cui siamo nati

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Commenti

3 risposte a “Siamo vissuti qui dal giorno in cui siamo nati”

  1. Avatar Domenico Mortellaro
    Domenico Mortellaro

    Allora Il Saggiatore in Italia ha portato Ligotti ed ha una politica editoriale autorevole e difficile. Non conosco l’autore ma la descrizione che dai, in effetti… mah…

    Piace a 1 persona

    1. Avatar Topper Harley

      Non ti fidare del mio giudizio, non a caso mi sono trovato controcorrente. Sei indubbiamente più competente tu e magari fai parte del gruppo dei nove…

      "Mi piace"

  2. Avatar Nemesys

    Topper mi hai fatta sorridere: “uno ignorante sono io”. Credo che sia una questione di gusti da come hai descritto il ritmi allora posso dirti che io sono la seconda ignorante, poiché non amo nei libri come anche nei film – un special modo quando ci sono cadaveri – il ritmo lento. Grazie della tua presentazione, eviterò di acquistarlo. Buon proseguimento di serata.

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Topper Harley Cancella risposta