
Il libro racconta con una certa ironia le avventure grottesche che hanno subìto i corpi di dieci celebri personaggi della storia dopo la morte: Evita Perón, Pirandello, Lenin, Mazzini, Jeremy Bentham, Goya, Molière, Cartesio, papa Formoso, Sant’Agata. Non si tratta di nomi scelti a caso, semmai di casi assurdi in cui il defunto, tra spostamenti, trafugamenti, smembramenti, manipolazioni politiche o religiose, non è riuscito a trovare pace. Non si tratta nemmeno di una raccolta macabra, ma di una serie di curiosità che ha reso gli illustri ancora più illustri. O più sfigati. Il fu Pirandello, per dire, aveva chiesto espressamente di essere cremato e che le sue ceneri fossero sparse in un posto comune, senza alcuna cerimonia. Al contrario, il suo corpo viene prima esposto con tanto di cerimonia alla presenza di autorità e curiosi; poi, avvenuta la cremazione, l’urna resta conservata per mesi in un deposito anonimo, prima di essere trasferita da un posto all’altro e diventare oggetto di celebrazioni e dispute burocratiche tra enti vari che pretendono di decidere cosa farne, se non appropriarsene. Quando l’urna viene finalmente trasferita ad Agrigento, dove Pirandello è nato, viene improvvisata un’ennesima cerimonia in un luogo con “lavori in corso”. Sembra proprio una vicenda pirandelliana, come se fosse stata scritta dallo stesso autore: un’identità che non trova posto, ruolo e definizione. Ma tutte le storie sono singolari: da Mazzini, figura rivoluzionaria contraria alla monarchia, eppure talmente ingombrante che il neonato Regno d’Italia ha dovuto celebrare per forza, a papa Formoso, il cui cadavere marcio viene riesumato affinché possa subire un processo per le sue colpe in vita, al povero Goya, morto in esilio, sepolto insieme a un amico e riportato in Spagna decenni dopo, mischiato alle ossa dell’altro, senza una testa che non si sa di chi sia. Insomma, una lettura bizzarra, che fa pure riflettere. Per quanto mi riguarda, i miei cari sanno che voglio essere cremato e che le mie ceneri siano gettate in mare, dove ho imparato a nuotare. So già però che finirò in una discarica. Abusiva. In un luogo sconosciuto. E nessuno scriverà mai di me.
Roberto Alajmo, Marco Carapezza – Avventure postume di personaggi illustri





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