
Un tuffo a bomba nella filmografia di Tarantino, una biografia cinematografica che racconta la genesi e la realizzazione di tutti i suoi film, sia da regista sia da sceneggiatore, con aneddoti e retroscena curiosi che rappresentano vere chicche del mondo del cinema. Complice l’influenza che mi ha messo ko, l’ho letta tutto d’un fiato, riscoprendo le pellicole che già conoscevo con interesse rinnovato. Checché se ne dica, Tarantino è un regista di culto che ha cambiato le regole di Hollywood e non solo, al punto che è stato coniato l’aggettivo “tarantiniano” per descrivere i film del suo genere. Da Le Iene a C’era una volta a… Hollywood, passando per le sceneggiature che ha scritto senza dirigerle, il libro copre oltre trent’anni di carriera, un capitolo per ogni film, arricchito da idee e progetti che forse non vedranno mai la luce, ma che fanno trepidare gli appassionati. Tutto ciò in attesa che metta mano allo script del suo decimo e ultimo – dice lui – lavoro da regista, avvolto dal mistero, preannunciato da anni e più volte rimandato. Penso che una decisione del genere lo abbia messo nei panni di chi voglia chiudere in grande stile e si senta pertanto costretto a sfornare l’ennesimo capolavoro: con tutti gli spunti che ha in testa, ci vorrà del tempo prima di darsi una mossa. Per quanto mi riguarda, Tarantino poteva fermarsi a Pulp Fiction, probabilmente il mio film preferito. Lo avrei osannato per sempre, anche se fosse sparito dai radar per godersi la pensione.
Dan Jolin – Quentin Tarantino





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