
Dopo I diabolici, è il secondo romanzo che leggo della coppia Boileau-Narcejac e di nuovo mi ritrovo rapito dalle pagine per la tensione e la curiosità che trasmettono con ritmo incessante. Cerco questo libro da tempo, a quanto dicono è uno dei migliori noir scritti dai due autori. Appena ristampato, non me lo sono lasciato scappare, finendolo in meno di ventiquattro ore, in viaggio tra voli e treni. Gelosia e vendetta sono le tematiche principali del romanzo, molto attuali nonostante la storia sia ambientata più o meno negli anni ’50. La voce narrante è un giovane che già dalle prime righe fa capire quanto sia ossessionato dalla paura del tradimento della moglie, una donna attraente in cerca di visibilità per la sua carriera da modella. La paranoia risucchia l’uomo in un turbine di pensieri ininterrotti, quasi deliranti, dal quale non riesce ad uscire. Piccoli sospetti lo portano ad assumere un investigatore privato che scoprirà effettivamente qualche segreto. La situazione degenera e, tra malintesi, perdite e inganni, il giovane si troverà faccia a faccia con il presunto amante della moglie, di cui il titolo spiega la fine. Boileau e Narcejac si dimostrano abili manipolatori, capovolgono il contesto e con maestria lasciano che la vendetta pian piano prenda il posto della gelosia a guidare (e fregare) il lettore, cioè me, tra ipotesi e tranelli. Solo sul finale non ho mai avuto dubbi, ero sicuro che sarebbe stato sorprendente e che non lo avrei previsto.
Pierre Boileau, Thomas Narcejac – I vedovi





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