Cabinet of curiosities

L’ultima novità di Netflix è una serie antologica horror curata da Guillermo Del Toro (Il labirinto del fauno, La forma dell’acqua, La fiera delle illusioni e il Pinocchio in uscita al cinema, solo per citare alcuni suoi film più noti), un nome, una garanzia e unico motivo per cui ho deciso di guardarla pur non apprezzando troppo il genere. Nonostante sia stata realizzata benissimo, nessuna delle storie raccontate mi ha particolarmente entusiasmato né tanto meno fatto venire i brividi. Perfino in questi giorni che fa più freddo. Io preferisco la suspense, l’ansia e la paura che vengono dalle situazioni e dai personaggi piuttosto che i mostri, i fantasmi, i morti viventi, le maledizioni, le tavole ouija e tutte quelle trovate viste e riviste che oggi come oggi stupiscono solo se supportate da una sceneggiatura salda e originale. Eppure non posso dire che le sceneggiature degli otto episodi siano deboli. E anche la regia, la fotografia e molte idee devo dire che tutto sommato funzionano. Pensandoci, è una serie discreta. Allora cosa non mi è piaciuto? Guillermo Del Toro, mi sa.

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7 risposte a "Cabinet of curiosities"

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