Quella cosa del vivere da soli che non mi riesce tanto bene

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Nonostante siano passati secoli da quando ho abbandonato quella che ancora chiamo casa, cioè le mura, la città e la terra in cui sono rimasti i miei genitori e la mia infanzia, ci sono aspetti del vivere da soli dai quali continuo ad imparare ogni giorno e che mi danno soddisfazione quando riesco a comprenderli ed affrontarli. Solo da qualche anno ho messo stabilmente radici in un posto che sempre più sento mio e anche questo oggi, per me, è casa.

Girare quasi nudo per le stanze, lasciare aperta la porta del bagno, ascoltare dischi a tutto volume o impregnare la cucina di fumo e odori a causa di esperimenti tra i fornelli e lasciare poi le stoviglie sporche nel lavello, solo per fare degli esempi, sono ormai abitudini che non hanno più alcun sapore, non mi stupiscono e non mi aiutano ad essere un uomo di casa migliore. Anche perché questa è tutta roba che facevo già prima, persino quando abitavo con due ragazze. Sì, anche girare nudo, sebbene certe libertà non fossero reciproche. Tra le pareti domestiche ho creduto di essere onnisciente, invece la casa ha ancora molto da insegnarmi e non perde occasione per ricordarmelo.

Tanto per cominciare, nessuno mi aveva mai detto che la biancheria non può rimanere stesa all’aperto per giorni, ché il sole mangia i colori. Quando mi sono ritrovato tra le mani l’ennesima maglia con una striscia scolorita orizzontale sul petto, ho capito che dovevo cambiare approccio. Adesso lo stendino lo tengo dentro e posso tranquillamente lasciarci appesa la biancheria per settimane, senza bisogno di riempire i cassetti e gli armadi di cui sto pensando di liberarmi.

C’è il problema di stirare. O meglio c’era. Perché il miglior investimento che abbia fatto, dopo aver comprato casa, è stato quello sulla donna delle pulizie. Che poi chissà perché donna. La mia ormai cara domestica, che un po’ mi ricorda la Adelina di Montalbano, oltre a pulire, ordinare e prepararmi qualche dolce (purtroppo mai la pasta ‘ncasciata che adora il commissario), stira come io non sono mai stato capace di fare, cioè velocemente. E’ stata lei a notare per prima, nonostante mia madre a distanza lo avesse sempre sospettato, che le mie camicie stessero cambiando colore, da bianche a celestine, da blu a grigie, da rigate a quadrettate fosforescenti. Ho scoperto così che non è sufficiente buttare tutto nel cestello della lavatrice e lavare a freddo, bisogna dividere i capi bianchi da quelli colorati e andare oltre i trenta gradi, tra l’altro per ottenere un pulito più pulito. Mia madre aveva ragione e anche tutte le pubblicità dei detersivi. Ho colto il messaggio e ho smesso di comprare detersivo e ammorbidente in un unico prodotto. Inoltre, ho finalmente capito a cosa serve il fogliettino magico acchiappacolore, di cui ho ignorato l’utilità al punto da accumularne un centinaio di confezioni, tutte speditemi nel tempo dalla mamma, convinta che li usassi.

Ho imparato che stendendo bene posso evitare di (far) stirare le lenzuola o, con uno sforzo maggiore, persino la tovaglia della tavola. Questa mi dà sempre qualche pensiero perché certe macchioline di vino non riesco a mandarle via. Ecco allora l’idea geniale di coprirle con altre macchie, più grandi, più fresche, in modo che eventuali ospiti possano credere al vino caduto accidentalmente un attimo prima.

Questione lavastoviglie: un pezzo d’arredamento, anch’esso trascurato per anni, che nella mia testa serviva solo dopo i grandi ricevimenti. Dato che a pranzo sono sempre in ufficio e a cena al massimo posso sporcare una padella e due piatti e quindi lavarli a mano, confidavo nella sua inutilità. Un giorno tuttavia, una di quelle volte in cui un ingranaggio improvviso si mette in moto da solo nella testa, le esperienze di volontariato in Africa si sono materializzate tutte insieme e mi sono fermato a riflettere sulla quantità di acqua che spreco quando devo pulire una forchetta. Qualcosa come due litri. Per una forchetta. Per tutto il resto, ho immaginato, si parla di autobotti. Ho allora rivalutato l’elettrodomestico ingombrante, ho comprato le pastiglie con la pallina dentro e ho organizzato i lavaggi: uno o due a settimana sono sufficienti per far splendere tutte le stoviglie senza nemmeno bagnarmi le mani. Ho ancora un dubbio, legato proprio alle pastiglie: c’è un altro piccolo scompartimento che si apre accanto a quello del detersivo e non so a cosa serva. Devo sicuramente riempirlo con qualcosa che non ho identificato, spero di scoprirlo prima che sia troppo tardi.

Dalla lavastoviglie all’immondizia il collegamento logico è breve. Non riesco mai a ricordarmi quali sono i giorni di ritiro della differenziata e, dovendo scendere una rampa di scale per lasciare fuori i contenitori, mi faccio puntualmente prendere dalla pigrizia e utilizzo un bustone per la carta e uno per la plastica e il metallo che restano in bella mostra in cucina. Quando scoppiano intuisco che è il momento di portarli fuori. Ho provato la stessa tattica con l’umido. Non sono uno che produce tanti rifiuti ma l’ultima volta devo aver trovato la giusta alchimia per creare la vita: uova, avanzi di carote, aglio e bucce di banana generano piccolissime larve che presto si trasformano in moscerini pronti ad invadere persino il frigorifero. E’ stato un’episodio spiacevole che mi ha portato a sterilizzare ogni cosa. Va detto che quella piccola miscela di avanzi deve essere rimasta lì per mesi, almeno per tutto il tempo in cui sono stato in vacanza. Oggi la busta dell’umido la porto fuori anche se contiene solo una scorza di limone, non voglio correre più rischi.

Consapevole che tanti altri insegnamenti mi aspettano sulla strada per diventare un perfetto padrone di casa, un’ultima lezione che ho imparato, almeno fino a questo momento, è il rispetto per il luogo in cui si abita. Rispettare la propria casa significa rispettare se stessi ma questo non significa affatto mantenerla lucida e in ordine, vuol dire più darle un’identità, non considerarla come una porta dietro cui chiudersi, piuttosto come un luogo dentro cui aprirsi. Perché è solo a casa propria che si riesce ad essere pienamente liberi, in un’atmosfera difficile da trovare altrove. Non deve essere il posto migliore del mondo, senza dubbio deve essere nostro. Ci conosce e cresce con noi, rispecchia il nostro essere e il nostro apparire, muore se non siamo vivi, vive se non ci moriamo dentro. E per non morirci dentro bisogna essere attivi, pulire, lavare, stirare…

Commenti

125 risposte a “Quella cosa del vivere da soli che non mi riesce tanto bene”

  1. Avatar DeathEndorphin

    Attualmente in casa ho due stendini, che ho fatto lavatrice oggi ma ero troppo pigra per togliere la roba dall’altro stendino. Quindi capisci come capisco il punto riguardante gli stendini ahahaha ! XD
    Io cmq non stiro, stendo bene, punto.
    La donna delle pulizie prima o poi mi deciderò anche io a chiamarla. Il giorno in cui sarò meno ossessivo compulsiva.

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    1. Avatar Topper Harley

      Probabilmente tu, donna, hai più vestiti e nessuna camicia. Ecco spiegati i due stendini e perché non stiri…
      Interessante comunque questa soluzione, potrei prenderne un altro!
      Donna delle pulizie assolutamente, ti cambia la vita più di un partner!

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      1. Avatar DeathEndorphin

        Non ho nemmeno una camicia.
        I due stendini sono la svolta. Io quasi ne compro il terzo che non ci sta due senza tre! XD

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        1. Avatar Topper Harley

          Ero sicuro che non avessi camicie! Considero seriamente la proposta dei due stendini. Tra l’altro, a volte uno non basta per tutta la biancheria e quindi stendo i panni uno sopra all’altro!

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  2. Avatar signorinella pasteis
    signorinella pasteis

    e quando scoprirai che ci sono tecniche per evitare di stirare attraverso un giusto approccio con lo stendino e che, ogni tanto, va pulito anche il forno, allora sì, sarai un uomo nuovo.

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    1. Avatar Topper Harley

      Ma come faccio con le camicie? Quelle bisogna stirarle…
      E da quando il forno si pulisce?!

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      1. Avatar signorinella pasteis
        signorinella pasteis

        Eehhh, stendile all’aria già su una stampella e poi stira solo colletto e polsini.
        Purtroppo però si, il forno deve essere pulito. Almeno una volta al mese se lo usi spesso.

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        1. Avatar Topper Harley

          Non sono sicuro che funzioni. Le camicie vengono fuori accartocciate dalla lavatrice…
          Quest’altra novità del forno forse era meglio non saperla. A me sembra piuttosto pulito ma controllerò per bene.

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  3. Avatar Eli.
    Eli.

    …le camicie si accartocciano se infili troppa roba dentro la lavatrice e le dimentichi dentro per ore senza stenderle e mettici pure il fatto che si fa centrifugare con il massimo dei giri. Se stai accorto anche su questi piccoli dettagli avrai un bucato meno stressato, meno noioso da stirare e la tua biancheria durerà più a lungo…e in piu’ sarai un perfetto padrone di casa!
    Un sorriso.
    Eli

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    1. Avatar Topper Harley

      Prendo appunti. La biancheria comunque la stendo subito, almeno qui ci arrivo. I giri della centrifuga sono un’altra cosa che non ho ben capito, li lascio sempre quasi al massimo…
      Grazie per i consigli!

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  4. Avatar kikkakonekka

    Io per non dover stirare ho deciso di sposarmi.
    Faccio molte altre cose, tuttavia: porto il figlio a fare sport, lo seguo nei compiti, vado a fare la spesa da solo tutte le settimane, lavo il bagno e faccio da assaggiatore ufficiale dei cibi che la moglie prepara.
    A proposito: per i periodi freddi, onde evitare che la biancheria si asciughi in 10 giorni, ho comperato l’asciugatrice.
    In lavastoviglie non dimenticare il brillantante, altrimenti i bicchieri si opacizzano in breve tempo.
    Ciao.

    Kikkakonekka

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    1. Avatar Topper Harley

      Hai preso una decisione drastica allora! Scherzi a parte, il matrimonio (o la convivenza in genere) comporta i cambiamenti più grossi proprio in casa e fa piacere, immagino, dividersi i compiti e non vederli solo come obblighi.
      All’asciugatrice forse arriverò tra qualche anno, adesso è prematuro. E del brillantante, questo sconosciuto, sono venuto a sapere proprio ieri, dopo il mio post. Brillantante e sale per lavastoviglie, provvedo oggi stesso.
      A presto.

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  5. Avatar momimio

    Ciao Topper, ho iniziato a seguirti perché scrivi bene e in un modo semplice! E poi sei molto simpatico!! 😉

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  6. Avatar babyduckling

    Sembri il mio ragazzo….ho paura di tornare a casa sua e scoprire che ha acceso un falò in mezzo alla sala da pranzo con i mobili pregiatissi della sua nonna

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    1. Avatar Topper Harley

      Ma io non ho più l’età per fare cose dannose, ormai sono responsabile! E’ che ancora mi manca la conoscenza di tante piccole cose. Nel senso che non accenderei un falò in casa ma potrei far scoppiare un incendio perché non so usare i fornelli…

      PS: Salutami il tuo ragazzo. Ha la mia comprensione.

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  7. Avatar desolatefairy

    una cosa che ho capito è che 20 euro di differenza su una camicia possono fare la differenza tra l’asciugatura a culo di gallina (come diceva mia nonna) e un semi stirato. inoltre sono ammortizzabili nel lungo risparmiando sulle ore che la donna ci mette per stirarle.
    ma io ho deciso di usare la tecnica “se è da stirare non lo compro” e “compro tutto nero così non sbaglio”.
    per tutto il resto c’è Ace Gentile.

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    1. Avatar Topper Harley

      Anche questa sfaccettatura mi mancava. Ti riferisci al tessuto della camicia? Certo, in prospettiva, ogni investimento puoi dare frutti ma non ho poi così indumenti da fare stirare. Con tre o quattro camicie a settimana posso farcela.
      Tu sei donna, il problema dei maschietti sono proprio le camicie! Ace Gentile per me è un succo.

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      1. Avatar desolatefairy

        il problema delle donne è avere a che fare con uomini che non vogliono stirarsi le proprie camicie. e che nonostante tutto se la cambiano tutti i giorni.
        comunque si, dipende dal tessuto, ho scoperto dopo anni che le camicie di valentino possono anche non essere stirate da quanto escono bene dalla lavatrice.
        comunque quando scoprirai l’ace gentile potrai anche macchiare la tovaglia a cuor leggero.

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        1. Avatar Topper Harley

          Io sono uno di quelli. Difficile usare la camicia e non cambiarla ogni giorno. Ecco perché ho investito nella domestica ed ecco perché ho una trentina di camicie.
          La cosa del tessuto non mi è chiarissima. Da quanto ho visto sinora tutte, perlomeno quelle “classiche”, necessitano di una stirata. E no, non sono affatto tipo da camicia di Valentino. Parlavi di camicie da donna forse…

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  8. Avatar lupetta1980

    Mi sono ritrovata in buona parte del tuo racconto😉
    La mia ultima scoperta (del dopo ferragosto) sono state le salviette acchiappacolore, così evito di avere tutti gli indumenti con questo leggero alone rosa ☺☺
    Con le camicie ho un buon rapporto… Basta evitare quelle di cotone puro e andare su questi fantastici tessuti elasticizzati 😀😀

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    1. Avatar Topper Harley

      Io non posso usare le camicie elasticizzate… In ufficio vado sul classico e quelle o le stiri o le stiri. Ma a me le stira la domestica.
      Di foglietti acchiappacolore ne ho tantissimi, ormai li suo anche se devo lavare un paio di calzini.

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  9. Avatar sherazade

    Io nn stiro quasi nulla : faccio fermare la centrifuga prima, stendo tirando bene i panni jeans inclusi. Le polo e le camicie si stendono sulla stampella. Le magliette meglio al contrario per nn farle sbiadire e cmq se poi copri lo stendino con un telo leggero proteggi la biancheria dalle intemperie. …h
    Girare nudi è piacevole e comodo ma dipendente dove abiti.
    Io resisto alla lavastoviglie.
    Questione di tempo si impara tutto a proprie spese io ho xsino imparato a cucinare.
    Sheraconunsaluto caro

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    1. Avatar Topper Harley

      Forse ti riferisci agli indumenti da donna perché ho provato anche io con la stampella ma camicie e maglie restano lo stesso un po’ sgualcite.
      La lavastoviglie me la sono ritrovata, altrimenti nemmeno io credo che l’avrei mai comprata.
      A cucinare bene, forse, un giorno, imparerò anche io. Quel giorno ceneremo insieme.

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      1. Avatar sherazade

        Insieme anche pane e formaggio. …e buon vino.
        Parlo di polo e tshirt maschili.
        Il segreto sta nel nn fare troppo la centrifuga. Spiegherò meglio de visu .
        Sherabientot

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        1. Avatar Topper Harley

          Ricevuto il messaggio. Ho già portato quasi al minimo di giri, vediamo che succede.
          Vino, pane e formaggi… potrei vivere solo di quelli!

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          1. Avatar sherazade

            ….e buona compagnia altrimenti è ‘solo ‘

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  10. Avatar Zeus
    Zeus

    Ho fatto scoperte sconvolgenti anche io… adesso ho trovato l’equilibrio giusto per garantirmi vita decente e fancazzismo. Un tempo vedevo tutto sporco… poi tutto pulito (quando era sporco)… adesso vedo la via di mezzo e vivo più sereno. Niente Tv, niente lavastovoglie o asciugatore. Niente condizionatore. Cose che ho eliminato. Ma ho un frigo che potrebbe contenere quarti di bue e penso sia la cosa migliore in assoluto.
    Penso che la rivoluzione maggiore è scoprire come usare il freezer. Non sembra, ma è una dannata genialata.

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    1. Avatar Topper Harley

      Tu mi illumini. Il mio frigo fa solo il minimo sindacale e il freezer pure peggio, è piccolino. A parte i sofficini non so che metterci.
      La mia comunque è tutta roba che ho trovato già qui e che sto imparando a sfruttare al meglio.

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      1. Avatar Zeus
        Zeus

        Fidati, saper usare il frigo (e suo fratello il freezer) è la svolta. Il freezer è un’anima pia, ti sputa fuori i pranzi quando sei senza chance.

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        1. Avatar Topper Harley

          Beh, sì. Una delle cose che avrei dovuto scrivere è anche la gestione del cibo in casa. Non mi riesce tanto bene nemmeno cucinare e sono sempre fuori, per cui i piatti veloci (leggi scatolame) non mancano mai. Ma il mio impegno è di migliorare anche questo aspetto, per cui limito al massimo la spesa che riguarda frigo e freezer nonché le scatolette. Così, se non voglio morire di fame, sono obbligato a darmi da fare.
          Ciò non toglie che la schifosissima pizza congelata è sempre presente.

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          1. Avatar Zeus
            Zeus

            La schifossima pizza congelata è presente anche da me. Io ho la fortuna di potermi fare da mangiare fresco sempre, perciò cerco di sfruttare al meglio questa “botta di culo” (pardon il francesismo sul tuo blog… ehehe… non è casa mia) e cucino… ma capisco la rogna di essere sempre via.

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            1. Avatar Topper Harley

              Fortuna, in che senso? Perché non stai tutto il giorno fuori o perché hai tutto sotto casa? Ecco, anche questo non va sottovalutato: ho poco tempo per fare la spesa. Per dire, non posso comprare il pane tranne il sabato…

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              1. Avatar Zeus
                Zeus

                Fortuna che non sono fuori tutto il giorno (nel senso che ho il tempo materiale per rientrare a casa per pranzo).
                Anche io, di norma, la spesa la faccio il sabato… se no, so’ cazzi.

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                1. Avatar Topper Harley

                  So’ cazzi se per caso trascorri fuori il fine settimana. Infatti arriverò a sabato con scatolette e pizza surgelata.

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                  1. Avatar Zeus
                    Zeus

                    Ehehehe… ecco, infatti. Essere via il weekend rovina i piani in maniera irreparabile.

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                    1. Avatar Topper Harley

                      Per ogni weekend fuori pago pegno quanto ritorno. Bisogna sempre scegliere.

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  11. Avatar diamanta

    Io e la mia casa…. uhmmm abbiamo avuto in questi anni rapporti, c’è stato un periodo che ero sempre in giro nei wend in settimana lavorara e le pulizie eran ou opzional che facevo una volta am mese. Chiaramente in breve tempo la mia casa diventò una discarica….

    Il mio frigo ha sviluppato più di una forma di vita aliena o non esistente prima in quel periodo, se fossi stata una scienzizta, credo avrei scoperto anche delle nuove muffe tipo penicilina 🙂

    L’unica cosa certa sempre pulita e profunata ero io e i miei vestiti (zozzona in casa si, ma con un limite) 😛

    Oggi è diverso, se ho casa sporca io non riesco a sentirmi a mio agio, neppure con i panni in giro, o sparsi o da metter via.
    “Crescendo” ho sviluppato questa cosa jappo dell’arredare con il vuoto. Ora la mia casa non è vuota 😛 ma ho bisogno di spazio e ordine per rilassarmi.

    Chissà forse un effetto dell’invecchiamento 😉

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    1. Avatar Topper Harley

      Siamo in perfetta sintonia allora. Quello che scrivevo infatti non era rivolto a chi si trova ad affrontare le prime difficoltà pratiche del vivere da soli, piuttosto a chi da solo vive da anni e scopre sempre nuovi orizzonti. Cioè quello della lavastoviglie credo sia l’ultimo dei pensieri di un ventenne. Crescendo perfezioniamo il funzionamento dei meccanismi che regolano la casa e ci focalizziamo sui dettagli. Che poi per noi non sono più dettagli…
      Di certo non invecchieremo così. Conto di arrivare ai sessanta con gli stessi vestiti che ho adesso. Vorrà dire che li ho lavati e stirati sempre bene!

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      1. Avatar diamanta

        Stirati? che vuol dire?!

        (ho smesso di usare il ferro da stiro sicuramente dal 2006, ma forse anche prima)

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        1. Avatar Topper Harley

          Tu sei donna, io uomo e colletto bianco…

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          1. Avatar diamanta

            (basta che non sia il calzino bianco 😛 )

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            1. Avatar Topper Harley

              Quello mai in ufficio, solo nell’intimità…

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              1. Avatar diamanta

                magari di spugna vero?
                (mi scorrono brividi di paura sulla schiena)

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                1. Avatar Topper Harley

                  Certo, con buco sull’alluce e suola “nera asfalto”…

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                  1. Avatar diamanta

                    Credo di aver bisogno di andar un attimino alla toilette, a vomitare

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                    1. Avatar Topper Harley

                      Nemmeno il miglior film horror potrebbe rappresentare una scena simile.

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  12. Avatar Sola Dentro
    Sola Dentro

    In fondo la casa è un po’ lo specchio della nostra vita: la inizi pensando che sia tutto sempre a tua disposizione, e che più è “incasinata ” più è tua…,ma via via che la vivi, la frequenti (come la tua casa), ti accorgi che senza un ‘identità precisa ti ci perdi.. La casa esige rispetto, esattamente come la vita.

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    1. Avatar Topper Harley

      Soprattutto rispecchia te e il tuo modo di vedere la vita e acquista o cambia identità esattamente come fai tu, crescendo.

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  13. Avatar lilasmile

    Hai ragione! La casa deve rispecchiarci e darci la possibilità di sentirci liberi. Ad ogni modo ci dà comunque delle responsabilita’ che dobbiamo piano piano riuscire a gestire. Ciao!

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    1. Avatar Topper Harley

      E’ proprio acquisendo quelle responsabilità che diventiamo liberi in casa nostra…

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  14. Avatar fulvialuna1

    Un uomo da non sposare 🙂 🙂 🙂
    Sei sulla buona strada però se hai capito tutto ciò che hai scritto, ma l’importante è amarla la propria casa.
    Io l’adoro la mia, è la mia tana nel dolore, la mia sala da ballo nella gioia, il castello dell’amore, il giardino della quiete.
    La rispetto, e non perchè tutti i giorni sono anche Cenerentola (e non mi dispiace neanche un pò), ma perchè contiene i miei profumi, colori, i ricordi…la cucina sempre attiva, il giardino, i cani, i materiali semplici con cui è rifinita….le mie candele, le lampoade…insomma sono io. Se non la rispettassi sarebbe come violentare me stessa.
    Buon bucato (stiro no, tanto hai l’alternativa 🙂 ).
    Mi piace l’idea di un uomo che scrive sulla sua casa e sulla sua vita…domestica.

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    1. Avatar Topper Harley

      La tua casa è vissuta e, immagino, sia tua da tanto. Per me è un po’ diverso, non riferivo tanto alla proprietà ma al modellarla per farla somigliare a noi. E’ inevitabile. Ed è anche funzione del tempo. Vivo dove vivo da cinque anni, non sono pochi ma nemmeno tanti per essere padrone di ogni aspetto che governa quelle mura. Sicuramente non manca il rispetto. Poi io sono uno che personalizza al massimo pure la scrivania dell’ufficio, altrimenti non potrei sentirmi a mio agio.
      Un giorno comunque spero di raggiungere il tuo livello di confidenza con la casa. Ma senza matrimonio! Sono un uomo da non sposare a prescindere da tutto questo…

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      1. Avatar fulvialuna1

        No, non intendevo le mura, la casa è un concetto ben diverso, la casa sono io e le mie cose, poi se arrivano anche le mura è meglio.
        L’ho comprata da 17 anni, le case vissute prima erano in affitto ma sempre “mie case” erano.
        E chi lo ha detto che per avere una casa bisogna sposarsi?…Anche lì c’è il suo risvolto….

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        1. Avatar Topper Harley

          Allora sì, intendiamo la casa allo stesso modo. Io ne ho comprata una dieci anni fa ma vivo in un’altra…
          Avevi parlato di uomo da non sposare, non sai quanto è vero!

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  15. Avatar pattykor122

    Qua devo avere un po di tempo per risponderti… Ci vediamo dopo

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    1. Avatar Topper Harley
  16. Avatar LogicaLineare
    LogicaLineare

    Mi hai fatto morire … 😛

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    1. Avatar Topper Harley

      Per così poco…

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  17. Avatar alessialia

    ma sei un uragano!!!!! hahaha!!! mi sono scompisciata!
    comunque io il ferro da stiro neanche ce l’ho…
    se stendi bene e non fai fare ottomilaecinquecentogiri non serve stirare!
    per gli uomini ci sono le camice col tessuto che non si stropiccia… fidati!
    poi… in casi estremi… puoi sedertici sopra! 🙂
    la lavastoviglie ce l’ho ma non andiamo molto daccordo…!
    la tua è una casa vissuta!

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    1. Avatar Topper Harley

      Uragano semmai è proprio la lavatrice, diminuirò i giri come pare mi stiano suggerendo tutti.
      A me il ferro serve. Se anche cambiassi camicie, che ne faccio delle trenta circa che ho nell’armadio?

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      1. Avatar alessialia

        Ahaha! Hai ragione! Allora ci si rimbocca le maniche!

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        1. Avatar Topper Harley

          Beh, c’è la signora delle pulizie per quello!

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          1. Avatar alessialia

            Ah giâ! L’avevi pure scritto… Che capoccina! Allora tanto ci pensa la signora!

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            1. Avatar Topper Harley

              Esatto, uno dei migliori investimenti della mia vita…

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              1. Avatar alessialia

                …io non usufruisco di questa risorsa…! E noi siamo affollati! Infatti quando vado al lavoro mi riposo! 😜

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                1. Avatar Topper Harley

                  Posso immaginare, ho diversi amici che mi dicono la stessa cosa. Per me è un bisogno, proprio perché vivo da solo.

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                  1. Avatar alessialia

                    Ma sai che strano parlare e scrivere commenti di economia domestica con un ometto! Perô giustamente necessitâ fa virtù! Devi imparare x forza le cose basilari!

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                    1. Avatar Topper Harley

                      Immagino che bella figura stia facendo… Quelle che per te sono basilari, per me sono assolute novità!

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  18. Avatar elena
    elena

    io sto ancora ridendo per il fatto che uno possa pensare di mascherare le macchioline di vino sulle tovaglie con una macchia più grande ma fresca ….. GENIALE !!
    Elena

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    1. Avatar Topper Harley

      Ahahah, sinora pare abbia funzionato!

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  19. Avatar keepmehere

    aaaah viver soli è una gran figata

    e io sono la regina dello stendibiancheria,
    nemmeno una piega, caro Topper, nemmeno una piega

    ma è facile, se hai delle nevrosi 🙂

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    1. Avatar Topper Harley

      Ho appena letto che sei anche la regina del Crollatutto! Una volta forse ce la saremmo giocata, ma avresti vinto comunque. Con lo stendibiancheria invece non c’è proprio partita, non so giocare…

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      1. Avatar keepmehere

        al Crollatutto sono quasi imbattibile

        per essere davvero ma davvero forte, magari mi unisco a scientology

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        1. Avatar Topper Harley

          Se vuoi diventare la più grande di sempre, il GOAT del Crollatutto, devi andare da Maria De Filippi. Scientology ti dà i titoli ma, per metterti veramente alla prova, devi andare da Maria.

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          1. Avatar keepmehere

            ahahahahah
            e se ci fossi già andata???

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            1. Avatar Topper Harley

              Non saresti qui!

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              1. Avatar keepmehere

                mi hai beccata, cazzo

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                1. Avatar Topper Harley

                  Sì ma non preoccuparti, ho abbandonato le competizioni. Adesso faccio solo il commentatore.

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  20. Avatar pattykor122

    Allora torniamo a noi,a parte ridere di nuovo per aver riletto con piacere il tuo post,mi chiedevo se nel frattempo fosse cambiato qualcosa nella tua organizzazione domestica…spero di si! I panni come hai scoperto se lasciati al sole per lungo tempo scoloriscono, quindi penso che su questo non debba spendere altre parole. Il mio consiglio su come affrontare quel benedetto elettrodomestico chiamasi lavatrice é questo! Dividere panni di colore scuro da quelli bianchi e da quelli colorati, usare un detersivo liquido é sempre la cosa migliore ,non si corrono rischi perché si scioglie prima e uniformemente, non lasciando residui sui panni,soprattutto su quelli scuri! Scegliere il programma giusto,questo vuol dire che per i capi delicati si usano quelli con temperature basse e con centrifughe quasi inesistenti, a bassi giri, omettendola quando si lavono panni di lana e seta. Per il cotone ,tovaglie e via discorrendo puoi usare una temperatura piú alta in base anche a quanto siano sporche! Stendere sempre i panni scuri al rovescio e ben piegati, come le camicie se le abbottoni e le stendi in maniera perfetta eviti il ferro da stiro, tovaglie ,tovaglioli e strofinacci piegali a doppio, dovrai solo raccoglierli e ripiegarli nuovamente e il gioco é fatto! Maglioni di lana rigorosamente sulla gruccia! Per i calzini che é un mistero per tutti perché sembra che spariscano ,lasciandoli spaiati io ti consiglio di appaiarli prima di lavarli con delle spille da balia, cosí non si perderanno! Per il resto hai capito benisssimo che se non butti la spazzatura , ci arriva da sola al cassonetto ahahaah

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    1. Avatar Topper Harley

      Dunque. Ci sarebbe da parlare per giorni di queste cose perché, al di là di tutti i preziosi consigli, bisogna considerare il mio stile di vita che è tutto l’opposto di un uomo attento alle faccende domestiche. Però davvero ogni parola è stata utile, ho imparato cose che nemmeno mia madre mi dice, forse perché ormai ci ha rinunciato (vedi foglietti acchiappacolore che non mi manda più).
      Mi hai illuminato sulla lavatrice. Io ho sempre lavato scegliendo le vie di mezzo. Temperatura né troppo alta né troppo bassa, centrifuga media, tessuti tutti uguali. Ora ho le idee più chiare. Avevo già imparato a separare capi bianchi e colorati, ora lo farò in base ai tessuti, scegliendo le impostazioni adatte.
      Tuttavia (lo hanno già scritto altri) quella cosa della camicia stesa perfettamente a me non funziona, devo comunque stirarla, forse devo lavorare sulla centrifuga. Riguardo i calzini con la spilla da balia, posso dire solo una cosa: seeee! Non ho mica questa pazienza!
      Con la spazzatura va meglio, adesso l’accompagno io fuori.

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      1. Avatar pattykor122

        Sfaticatoooo!!!! Che ti costa avere le spille da balia sulla lavatrice ? Togli una ne metti subito un ‘altra ma va….

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        1. Avatar Topper Harley

          Non sai quanto mi costerebbe nel mio (dis)ordine mentale per queste cose…

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          1. Avatar pattykor122

            Ma daiii questo é un modo invece per semplificare le cose , io odioooo i calzini spaiati, invece cosí li lavo , li stendo e li piego direttamente! Oh la camicia va abbottonata tutta e stesa ben tirata, se proprio devi stirare , il colletto e i polsini !

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            1. Avatar Topper Harley

              Adesso non ricordo, dovrei rileggere l’articolo, ma ho scritto qualcosa sui calzini spaiati? Perché quello non è mai stato un problema. Se ho scritto qualcosa in proposito, ho mentito!
              Sulla camicia sono più in sintonia ma devo provare un lavaggio con poca centrifuga. Al momento le camicie che tiro fuori dalla lavatrice sembrano palline accartocciate…

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              1. Avatar pattykor122

                Deve dire addio alla centrifuga, chiaramente piú centrifughi piú stropicci! No sui calzini spaiati ho detto la mia , perché in genere é un problema di tutti! Io ho scritto un post” santa lavatrice” fatti due risate ! 😉

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                1. Avatar Topper Harley

                  Ahah, ho letto subito. Non so nemmeno qual è il carico della mia lavatrice ma a volte credo di averci messo dentro un armadio intero…

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                  1. Avatar pattykor122

                    Tipico di voi uomini ahahaha ma anche noi non scherziamo ! 😉

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                    1. Avatar Topper Harley

                      Sì però ci è entrato!

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  21. Avatar pattykor122

    Oh dimenticavo lo scomparto difianco a quello per le pastiglie nella lavastoviglie ,serve per il brillantante,ma a questo si ovvia se prendi quelle pastiglie col brillantante incorporato, ormai le fanno tutte cosí! Spero di esserti stata utile grazie per il divertentissimo post..bello 😉

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    1. Avatar Topper Harley

      Ah, notiziona: proprio ieri ho comprato il sale per la lavastoviglie e ne ho buttato dentro un intero pacco. Sul brillantante mi avevano avvertito, non serve con le pastiglie “all in one”. Non servirebbe nemmeno il sale, ma un pacco ogni tanto posso mettercelo.
      Utilissima tu, grazie mille.
      PS: sei siciliana?

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      1. Avatar pattykor122

        Bravissimo oh siamo veramente esperti adesso! No non sono siciliana , perché questa curiosità? Vissuta sul lago maggiore e ora a Lecce! Tu?

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        1. Avatar Topper Harley

          Mi sono sbagliato, pardon. Non so bene perché l’ho pensato, forse da certe parole, comunque italianissime, che si usano più a sud che a nord. Tipo “gruccia” invece di “stampella”, non ricordo adesso cos’altro. Forse è solo un mio ignorante pregiudizio, eh.

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          1. Avatar pattykor122

            Ma gruccia , ometto ,appendiabiti o omino é il termine corretto per chiamare la tua “stampella” che si usa nel linguaggio regionale ahahah

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            1. Avatar Topper Harley

              Io la chiamo gruccia! La stampella per me è quella che usi quando ti rompi una gamba. Ma so che anche quella si chiama gruccia…

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              1. Avatar pattykor122

                Io la stampella la identifico come quell’accessorio che aiuta gli infermi a reggersi in piedi,come qualche anno fa hanno retto me per una gamba ingessata. Ma si chiama anche gruccia! La gruccia appendiabiti io la chiamo gruccia o omino ,perfetto italiano! Poi ogni regione ha il suo modo di dire ,qui da me si chiama ” crociera”!

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                1. Avatar Topper Harley

                  E io che ho detto? Omino no, mi manca. Crociera è la nave da.

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                  1. Avatar pattykor122

                    Tu hai detto stampella non barare eh!!!! Si anche per me la crociera é la vacanza in mare con la nave , ma qui la chiamano cosí!

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                    1. Avatar Topper Harley

                      Ho detto che la stampella per me è quella che si usa quando ti rompi una gamba…

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  22. Avatar Casa dolce casa – Topper Harley

    […] avevo già scritto una volta (qui: Quella cosa del vivere da soli che non mi riesce tanto bene) e spesso affronto l’argomento con diversi spunti quando parlo delle mie abitudini. Pensavo […]

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