Il mio numero preferito è 1. E’ il numero del primo, è numero primo, è il numero n. 1 nel mondo. Nessuno può superare il primo. Chi ci riesce diventa automaticamente primo e sempre di 1 si tratta. Ci sono affezionato, non a caso sono nato il 1° gennaio. Per lo stesso motivo sono affezionato al 23, anche se di un altro mese. Adoro il 15, il numero della maglia con cui giocavo e il 13, il numero con cui giocavo quando il 15 lo prendeva un altro. Mi fa simpatia il 4 perché non lo calcola mai nessuno. Avete mai sentito dire a qualcuno che il suo numero preferito è il 4? Né primo né secondo né terzo: il 4 è fuori dal podio, il primo degli sfigati. Il 17, il re degli sfigati, e il 90 non li disprezzo. Così come il 99 che uso a calcetto per sembrare una squadra fortissimi. Affascinante è il 666, peccato sia già stato assegnato. Ho da poco scoperto il 24742, che mi ricorda le visite a questo blog mentre scrivo ma, se state leggendo, vuol dire che dovrò rivalutarlo.
Mi sono svegliato proprio mentre stavo dormendo. Erano le 13.30 ed una strana sensazione si era impadronita di me.
– “Amen!”
Sì, Amen, il mio pesce rosso era scomparso. Viveva nella sua boccia trasparente, in un mare di 5-6 litri di acqua che non ha mai voluto arredare con pietre, piante, relitti o castelli. Ho perquisito la boccia da cima a fondo, l’ho tentato con il suo cibo preferito. Con maschera e snorkel ho infilato la testa dentro e l’ho chiamato, gridando il suo nome, ma niente, non è venuto fuori. Uscendo dall’acqua ho notato che il crocifisso era caduto dal muro. Per fortuna non si è rotto. Un momento: io non l’ho mai avuto un crocifisso.
13.30 sarebbe un bel numero: 13,30, l’ora della mia nascita, minuto più minuto meno, minuto per minuto diviso. In tema di mezzi numeri voglio citare lo 0,9 periodico che, per quanto possa sforzarsi, non arriverà mai ad essere qualcuno. Mi è rimasto nel cuore il protagonista del formidabile “Gli scarafaggi non hanno re” ma qui parliamo di numeri, non di Numeri. E il 3,14? Che dire del celeberrimo pi greco?
Forse c’è un collegamento tra la scomparsa di Amen e la comparsa della croce col pupazzetto barbuto.
Il pi greco non può non ricordarmi Max Cohen che tra numeri e delirio cercava di trovare il senso della vita. Forse lo ha trovato, Amen.
P.S.: Se trovate qualcuno a cui piace il 4 fatemelo sapere.



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