Uno, nessuno e ventitré

Limonov

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Continuo a negare di essere un ammiratore di Carrère, eppure continuo a seguirlo. Perché scrive bene, non si lascia mollare. Su Limonov il passaparola è sempre vivace, sapevo che prima o poi lo avrei letto. Il segnale è arrivato poco dopo Capodanno quando, chiacchierando con un gruppo di mezzosangue francesi, sono venuti fuori sia l’autore sia il libro. Si dice che Carrère abbia voluto scriverne poiché Limonov, morto qualche anno fa, è stato un personaggio dalla vita estrema e controversa: scrittore anche lui, molto noto in Russia, è cresciuto da barbone, ha lavorato come domestico di un miliardario a New York, ha vissuto da bohémien a Parigi, ha combattuto nei Balcani al fianco dei serbi durante la guerra civile jugoslava, è stato esiliato, è stato un criminale, ha fondato un partito in Russia e della Russia ha affrontato tutti i cambiamenti politici tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, passando pure dal carcere. Tra le altre cose, era un fascista e ha condiviso posizioni dell’estrema destra russa. Attento al fisico, ha avuto relazioni importanti con donne bellissime ma è stato anche con uomini. Questo solo per citare alcuni punti salienti, sparsi, della sua biografia. Carrère ha origini russe, conosce bene la storia recente dal paese e, scrivendo di Limonov, alla fine ha parlato dettagliatamente, molto dettagliatamente, della Russia dagli anni ’70 fino all’ascesa di Putin. Ma Carrère, che è un grande egocentrico, ha parlato, sempre troppo, di se stesso, vantandosi tra le righe della sua vita tutt’altro che esaltante, a suo dire. Ci si può vantare di una vita modesta? Sì, se viene continuamente tirata in ballo confrontandola a quella di Limonov. Sì, se si è figlio della borghesia francese, di famiglia colta e benestante. Sì, se ha potuto fare ciò che voleva senza mai doversi porre dei limiti, tipo scrivere. Il risultato, a mio avviso, è un libro in cui Limonov, sì, fa da protagonista con le sue avventure romanzesche, ma soprattutto viene usato per raccontare il cosiddetto “impero” russo. Ricorderò, tuttavia, le esperienze di Carrère più di tutto il resto, a dimostrazione che, uno, è un grande scrittore e, due, è un gran paraculo.

Emmanuel Carrère – Limonov

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Commenti

2 responses to “Limonov”

  1. Avatar Celia

    Descrizione sintetica e precisa.

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  2. Avatar
    Anonimo

    Lory

    Lo leggero’, tra l’altro hanno anche fatto il film da poco. Scrittore che merita.

    Hai dimenticato di fare il tuo best 2025, sai che lo aspettiamo sempre con gioia, 😊👋

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