
HBO Max è sbarcata in Italia e io sono sbarcato su HBO Max, sottoscrivendo l’abbonamento e sospendendo quello di Netflix. Mi sono subito messo a spulciare il catalogo enorme e ho trovato questa serie con Mark Ruffalo, ora come ora tra i miei attori preferiti, uno dei pochi che non ha avuto paura di esporsi contro lo stupratore e pedofilo della Casa Bianca. Qui veste i panni di un agente non operativo dell’FBI, sotto un camion dopo un dramma famigliare che, dal cazzeggio della scrivania, si ritrova a guidare una piccola task force per acciuffare una banda di rapinatori. I criminali a cui dà la caccia in realtà non sono proprio dei cattivoni, perché derubano esclusivamente esponenti di una potente gang di spacciatori motociclisti dislocati sul territorio. Gli schieramenti sono diversi, c’è chi fa il doppio gioco, chi fa finta di giocare, la linea di demarcazione è sottile e lo spettatore prova empatia un po’ con tutti. Sembrerebbe una trama già vista, eppure la storia è molto più complessa e ricca di colpi di scena e non finisce quando ogni tassello è al suo posto. Soprattutto, fila. Si mantiene avvincente e non mostra buchi di sceneggiatura né momenti morti, nonostante i morti. HBO si presenta bene quindi e sono solo all’inizio. Provo intanto un mese, poi posso sempre disdire. E questo per restare nella legalità, dato che ormai sono in grado di recuperare qualsiasi cosa gratis dal profondo web. Anche io faccio il doppio gioco.




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