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Sesto giorno di cammino
Al sesto giorno di cammino, dopo oltre 180 chilometri, ho scoperto la musica. E mi sono ricordato che il plurale di sarcofago e’ sarcofagi. E non ho ancora trovato la e accentata in questa cazzo di tastiera. Devo ancora fare molta strada.
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Buen camino
E’ arrivato il mio giorno e tra poco arriverà anche la mia ora. Inizia un nuovo viaggio. Aerei, treni e gambe soprattutto. Cittadine da attraversare, mete da raggiungere e qualcosa da trovare. Ottocento chilometri di passi, uno dopo l’altro, per ventitre giorni con uno zainetto sulle spalle, la terra sotto i piedi, il cielo sulla…
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Di aerei e passeggeri
Che io fossi tra le persone più intolleranti in terra è cosa nota. Che lo fossi anche in aria non lo sapevo nemmeno io. E’ durante i viaggi in aereo infatti che mi sono reso conto di quanto sia difficile sopportare certa gente, quella che deve volare e mi costringe ad esercizi di training autogeno…
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Verso il cammino
E’ il motivo per cui tutte le mie cose le ho fatte sempre all’ultimo momento. Non in ritardo ma all’ultimo momento. Forse qualche attimo dopo, quel tanto che basta per evitare di pensare che sia un ritardo ma non tanto da farlo sembrare puntualissimo. E’ il mio orologio biologico. Ho un appuntamento e mi presento,…
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Currywurst
Potrei mangiare un piatto che mi piace per tutta la vita, ogni giorno, ogni volta che ho fame e anche quando non ne ho, così, per non annoiarmi. Potrei cibarmi di salumi e formaggi da qui al resto dei miei giorni così come di pizza e patatine. O di sushi, onigiri, tempura e takoyaki. Berrei…
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Verso Berlino
Va tutto bene. Mi fermo un attimo, mi guardo intorno e, cazzo, va tutto bene. Ogni cosa è illuminata ed è al proprio posto e, se non lo è, è in un posto migliore e con più luce. Va tutto bene, mi ripeto. Lo dico a bassa voce, quasi in silenzio per non turbare gli…
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Una fotografia
Decidiamo di partecipare alle gare che si disputano dall’altra parte dello stivale, in quel posto famoso attaccato a quell’altro posto ancora più famoso, dove gli alberghi sono più numerosi dei condomìni e dei condòmini e le discoteche più disco che te, dove c’è l’altro mare, dove il sole sorge e non tramonta, dove arriveremo dopo…
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Quella scatoletta blu
Tanti anni fa, in un pomeriggio di un giorno qualunque, quando ero ancora troppo piccolo per immaginare persino chi o cosa sarei potuto diventare da grande e credevo che la mia vita si sarebbe svolta all’interno del triangolo composto dalla mia stanza, il campo di calcio dell’oratorio di fronte casa e la scuola dietro l’angolo,…
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Ottocento chilometri a piedi
Ottocento chilometri. Settecentonovantaquattro per la precisione. Sembrano di più se scritti a lettere piuttosto che in cifre. Pochi di certo non sono considerando che, percorrendoli, attraverserò tre stati diversi, politici, geografici ed emozionali. Con chi non lo so ancora, in realtà devo ancora decidere se andare da solo o in compagnia. Una nuova avventura con…
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Ci provo
Non ce la faccio. Non ancora. Accendo il portatile, aspetto i canonici tre quarti d’ora necessari a far scomparire la fottuta clessidra, mi prendo a parolacce ripetendomi per l’ennesima volta che dovrei usare l’altro portatile, apro un foglio bianco e il foglio bianco rimane. Non è una sorpresa. Il foglio non si riempie da solo.…

Alessandro
Scrivo (male) di viaggi, libri, teatro, film brutti e serie TV, concerti, amori, disamori e altre amenità, racconto (peggio) storie e luoghi, pubblico (pessime) foto e soprattutto parlo (troppo) di me.
Leggendo

Guardando

Ascoltando

Mangiando

Bevendo


