Uno, nessuno e ventitré

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    Le ultime parole famose

    Qualcuno lo sapeva, qualcuno non poteva. Qualcuno ricordava, qualcuno lo sbagliava. Uno lo viveva. Era il 23 febbraio dell’anno 19xx quando colui che un giorno qualcuno avrebbe chiamato Topper, pianse per la prima volta. Non sapeva il perchè di quelle lacrime inesistenti e di quelle urla tutt’altro che soffocate. In verità non sapeva proprio nulla.…

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    Via

    A prestissimo!

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    Cose di sbagli

    Sabato pomeriggio. Topper va a trovare Vincenzo, da poco divenuto papà. A casa di Vincenzo sono già arrivati gli altri colleghi. Al telefono. Topper: Vicio, io mi sono liberato adesso. Gli altri sono ancora lì? Vincenzo: Sono appena arrivati. Dai che ti aspetto! Topper: Cinque minuti e arrivo. Hai detto dove c’è la centrale dei…

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    Tempo

    Non ho tempo per scrivere più spesso. Lo scrivo ora: “più spesso”. Il tempo, oltre ad essere denaro, tiranno e galantuomo, oltre a vincere tutto, consumare ogni cosa e divorare la pietra, oltre a non farsi aspettare da chi ne ha, oltre a far maturare le nespole con la paglia, oltre a far sperare che…

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    Preservato

    Ho sempre… hmm… ho quasi sempre avuto la testa sulle spalle, nel senso che mi reputo un ragazzo ormai cresciuto, maturo, che ha imparato qualcosa dalla vita vissuta e da quella sognata e che è entrato in quella fase dell’infinita crescita di un uomo in cui, diciamolo pure, le cazzate dovrebbero iniziare a diventare meno…

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    Sarò breve…

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    Belle bionde

    Erano belle. Erano tante ed erano bionde. Di loro si parlava molto, troppo, probabilmente a causa del loro più grosso difetto: erano smisuratamente desiderabili. Il libro della loro vita era scritto: avrebbero sofferto per portare a compimento la loro missione e lo sapevano. Desideravano solo poterci riuscire. La prima se ne andò subito, con nonchalance,…

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    Cocktail

    Prendete un bravo ragazzo. Prendetene un altro. Aggiungete Topper e portateli in giro per la città. Prendete un locale tranquillo, metteteci dentro un po’ di musica e tanta gente. Prendete delle ore, piccole. Prendete una brava ragazza. Prendetene un’altra e un’altra ancora. Riprendete il locale tranquillo, alzate un po’ la musica e aggiungete un altro…

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    Vinco io

    Top: Apro. Uno. M.: Vedo. D.: Vedo. I.: Facciamo tre. Top: OK. M.: Proviamo… D.: Va bene tre. Tempo. La bottiglia vuota di Bailey’s spicca ancora sul tavolo. I bicchierini raccolgono sul fondo le ultime gocce. Tutto sembra troppo verde. Top: Per me tre. M.: Anche per me. D.: Io ne cambio una. I.: Servita. Tempo. In…

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    Un post qualunque

    Se fosse un giorno qualunque, mi verrebbe voglia di scrivere due righe per aggiornare il blog. Guarderei la data dell’ultimo post per rendermi conto di quanto tempo sia passato senza che io fossi presente. Tempo passato, io presente, quand’è il futuro? Sfoglierei l’agendina per riflettere su cosa mi è accaduto negli ultimi giorni. Sfoglierei la…

Alessandro

Alessandro

Scrivo (male) di viaggi, libri, film brutti e serie TV, concerti, amori, disamori e altre amenità, racconto (peggio) storie e luoghi, pubblico (pessime) foto e soprattutto parlo (troppo) di me.

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Leggendo

Andrea Lucarini – A Bristol con Banksy

Guardando

Pluribus

Ascoltando

Pink Floyd – The dark side of the moon

Mangiando

Panino ripieno di calamari fritti e impanati, croccante all’esterno e tenero all’interno, accompagnato da salsa aioli e uova di quaglia.

Bevendo

Masso Antico Primitivo del Salento IGT