Echoes

Echoes purtroppo non è la famosa canzone dei Pink Floyd della durata di 23 minuti ma l'ultima serie thriller proposta da Netflix che si fa seguire per 23 minuti scarsi prima di diventare una matassa intricata in cui perdersi. Questo perché le protagoniste sono due gemelle, identiche, che ogni anno si scambiano le vite, quindi... Continue Reading →

Il diavolo in Ohio

Leggo il titolo, il genere e la descrizione e immagino questo signor diavolo a compiere chissà quali nefandezze nel povero stato dell'Ohio, già sfigato di suo. C'è una setta che lo adora (il diavolo, non l'Ohio... chi adorerebbe l'Ohio?), c'è una ragazza che fugge e, insomma, la storia inizia così. Si tratta di una miniserie,... Continue Reading →

Moon Knight

Ennesimo personaggio Marvel riesumato dai fumetti e messo in scena su Disney+, Moon Knight non sarebbe stato proprio brutto se si fosse visto di più durante i sei episodi delle serie e se questi fossero stati meno disneyani. Invece è brutto. L'azione è ridotta ai minimi, il pathos è inesistente e soprattutto manca quello scontro... Continue Reading →

Senza confini

Una miniserie di Prime Video a cui non davo due lire e che invece si è fatta seguire perché, nonostante sia stata girata proprio con due lire, racconta piuttosto accuratamente la prima circumnavigazione del globo ad opera di Ferdinando Magellano. Roba da imparare che forse avrei scovato in qualche libro e che qui ho potuto... Continue Reading →

Slow horses

Gli slow horses, i cosiddetti "ronzini", sono agenti dell'MI5 (i servizi segreti del Regno Unito, quelli di James Bond) degradati per aver commesso qualche grossa cavolata e confinati ad attività marginali e non operative. Il loro capo, interpretato da un magistrale Gary Oldman (quando Gary Oldman non è stato magistrale?), oltre ad umiliarli continuamente, li... Continue Reading →

The terminal list

La serie ha per protagonista un capitano dei SEAL che Rambo a confronto è un pivello. Di ritorno da una missione in cui il suo plotone viene sterminato, scopre che qualcosa non quadra sia nella ricostruzione dei fatti sia nei suoi ricordi confusi, tanto da fargli ipotizzare di essere lui il responsabile di questa disgrazia... Continue Reading →

Stranger Things

Su Stranger Things c'è poco da dire. O almeno io ho poco da dire. Prodotto di punta di Netflix, è una serie così popolare che difficilmente chi non l'ha conosciuta alla prima stagione, nel 2016, deciderà di iniziarla ora che siamo arrivati alla quarta. Ricordo bene quando, ormai sei anni fa, ho guardato il primo... Continue Reading →

Outer range

Serie bellissima di cui non si capisce un cazzo. A metà tra western e fantascienza, con qualche accenno al thriller, ogni puntata cattura lo spettatore (o almeno me) senza lasciarlo e questo per merito di una fotografia strepitosa, di almeno due grandi attori (Josh Brolin su tutti), di una trama che aggiunge misteri centellinandoli con... Continue Reading →

Due estati

Un gruppo di amici, ognuno con la propria vita piuttosto realizzata e senza bambini a rompere le palle, si ritrova per festeggiare i cinquant'anni di una di loro e trascorrere qualche giorno su un'isola che più isolata non si può. In parallelo, vengono mostrati gli stessi amici durante l'estate di trent'anni prima, quando erano giovani,... Continue Reading →

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