Uno, nessuno e ventitré

Tag: Libri

  • Macellaio

    Macellaio

    Quasi horror, quasi thriller, pienamente disturbante ma, tutto sommato, leggibile, il romanzo racconta di un medico chirurgo dell’800, tanto insicuro quanto ambizioso che, partendo dal basso, si fa strada all’interno di un istituto per donne malate di mente, dove trova terreno fertile per i suoi abomini.

  • Il Re Giallo

    Il Re Giallo

    True Detective, prima stagione, è probabilmente la migliore serie TV che abbia mai visto. Per cui la nota furba dell’editore sulla copertina mi ha incuriosito molto, dato che effettivamente in True Detective viene citato più volte questo fantomatico Re Giallo, personaggio letterario, misterioso sovrano di una città aliena chiamata Carcosa.

  • Limonov

    Limonov

    Continuo a negare di essere un ammiratore di Carrère, eppure continuo a seguirlo. Perché scrive bene, non si lascia mollare. Su Limonov il passaparola è sempre vivace, sapevo che prima o poi lo avrei letto.

  • Una persona alla volta

    Una persona alla volta

    A teatro, l’altra sera, ho visto un bellissimo monologo di Elio Germano basato su questo libro, postumo, di Gino Strada, una sorta di racconto autobiografico delle tappe più importanti della sua vita da medico di guerra. Manco a dirlo, spinto dalla curiosità, ho subito recuperato il volume…

  • Alla ricerca della verità

    Alla ricerca della verità

    In gita a Narni, meraviglioso borgo medievale dell’Umbria, ho prenotato una visita guidata a Narni Sotterranea, un complesso di ipogei scoperto alla fine degli anni ’70 da un gruppo di giovani speleologi…

  • Ogni maledetto lunedì su due

    Ogni maledetto lunedì su due

    Un salto indietro nella bibliografia di Zerocalcare, un volume del 2013 che raccoglie le strisce pubblicate allora sul suo blog. Le leggevo già a suo tempo, quando non lo conoscevano in tanti e forse non si conosceva bene nemmeno lui stesso…

  • Volevo essere pernambuco

    Volevo essere pernambuco

    Alessio Calaciura, palermitano, deceduto purtroppo un paio di anni fa, fratello del più noto Giosuè, non era uno scrittore. Per professione lavorava il legno ma si dilettava ad intagliare anche le parole, tant’è che ha pubblicato due raccolte di racconti. Questa è la prima.

  • Zardo

    Zardo

    Sclavi e Mammucari sono due certezze: tra le altre cose, il primo è il creatore di Dylan Dog, il secondo uno dei migliori illustratori italiani in circolazione. L’opera è autoconclusiva e quindi mi sono detto “perché no?” e l’ho acquistata alla cieca. Ho fatto benissimo.

  • Quentin Tarantino

    Quentin Tarantino

    Un tuffo a bomba nella filmografia di Tarantino, una biografia cinematografica che racconta la genesi e la realizzazione di tutti i suoi film, sia da regista sia da sceneggiatore, con aneddoti e retroscena curiosi che rappresentano vere chicche del mondo del cinema.

  • Orbital

    Orbital

    Sei astronauti provenienti da Stati Uniti, Italia, Gran Bretagna, Giappone e Russia (due) orbitano intorno alla Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per la loro ultima missione. E questo è quanto. Non succede niente di niente. Nessuna trama. Nessuna storia.

  • Paura

    Paura

    Una donna bella e facoltosa viene tormentata dalla paura che la tresca con un giovane pianista possa essere scoperta, mettendo a rischio la sua reputazione e il suo matrimonio con un noto avvocato.

  • L’incidente di caccia

    L’incidente di caccia

    Un graphic novel che mi ha sorpreso in più fasi, all’inizio per lo stile del disegno, realizzato con attenzione maniacale a matita e penna dal tratto sottilissimo, e successivamente per la storia, caratterizzata da una molteplicità di temi e da un progressivo coinvolgimento curato in ogni particolare.

  • Midori. La ragazza delle camelie

    Midori. La ragazza delle camelie

    Si tratta di un manga, divenuto opera di culto per le controversie che lo hanno accompagnato sin dalla sua uscita, negli anni ’80, e lo hanno reso irreperibile fino a poco tempo fa, quando è stato recuperato e ristampato per la gioia dei malati di mente.

  • Gli occhi di Borges

    Gli occhi di Borges

    Discreto giallo, leggero, scovato per caso tra una montagna di libri usati, si tratta del settimo capitolo di un filone che ha per protagonista il commissario Ponzetti, romano, colto e arguto, metodico e sensibile nel risolvere i suoi casi. Qui ne abbiamo due.

  • Le governanti

    Le governanti

    La vicenda si svolge interamente in una grande villa isolata, separata dal resto del mondo, in cui vive un’agiata famiglia, con bambini, domestiche e soprattutto tre giovani governanti che dovrebbero occuparsi dell’educazione dei piccoli e della gestione della casa. In realtà, dietro le apparenze…

  • Triste tigre

    Triste tigre

    Il titolo è un riferimento ad una poesia di William Blake (The Tyger) che non sto ad analizzare, il contenuto è un memoriale, a tratti agghiacciante, che racconta senza mezzi termini gli abusi sessuali che l’autrice ha subìto da bambina da parte del patrigno…

  • Memorie di un pazzo

    Memorie di un pazzo

  • Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia

    Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia

  • Il piccione

    Il piccione

    Il protagonista non è il volatile ma un uomo che, a seguito di un paio di esperienze traumatiche, si è costruito una vita monotona e priva di sorprese, in cui pianifica con precisione la routine quotidiana, evita il più possibile il contatto con altri individui e mantiene la pace interiore…

  • Il libraio di Gaza

    Il libraio di Gaza

  • Un lavoro vero

    Un lavoro vero

    Javi, alter ego dell’autore Alberto Madrigal, è uno spagnolo che vuole vivere facendo ciò che gli piace, ovvero fumetti, mentre amici e parenti lo esortano a trovarsi “un lavoro vero”. La storia, verosimilmente autobiografica, ricostruisce parte della sua vita professionale…

  • Il gusto del cloro

    Il gusto del cloro

    Ambientato in una piscina coperta, ho sentito questo graphic novel chiamarmi, dato il mio stretto rapporto con il nuoto, l’acqua e le sensazioni che si provano in quel mondo ovattato, dai contorni indefiniti e le forme alterate.

  • Il padre della menzogna

    Il padre della menzogna

    Le recensioni entusiastiche che ho visto in giro mi hanno convinto a leggere questo romanzo, descritto come disturbante, claustrofobico e violento, incentrato sulla figura aberrante di un prete sociopatico, nonché pedofilo e assassino.