Categoria: Amori e altri demoni
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Senza paura
http://www.youtube.com/watch?v=wK7a5UuW7BE Fearless You say the hill’s to steep to climb, climbing you say you’ld like to see me try, climbing you pick the place and I’ll choose the time and I’ll climb the hill in my own way just wait a while for the right day and as I rise above the tree-line and…
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Quelli che splendono nel buio
Il bimbo che ti fa ridere all’improvviso senza volerlo. Gli amici che ti seguono quando gli parli del tuo oscuro lavoro e i colleghi che ti ascoltano se gli racconti della tua vita. La ragazza al bancone che arrotonda sul prezzo della pizza e il pizzicagnolo che ti fa assaggiare la mortadella. L’ottantenne che finisce una gara dopo un’eternità e il ventenne…
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L’Angelo sterminatore
Bello come la morte, più per il fascino che per la presenza, lo ricordo ancora bene. Non ho i suoi lineamenti impressi in memoria – come potrei? – ma al tempo la sua aura mi ha tormentato pure nel sonno e quella sagoma oscura sì che ha lasciato i segni. Finché ho vissuto, lui non si è palesato. Quando…
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Segreti
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Lascialo andare
C’è quel momento in cui ti accorgi che le cose – situazioni, progetti, rapporti – ti stanno sfuggendo di mano, scivolando inesorabilmente verso un posto in cui non sei nessuno, dove non hai potere di parlare né libertà di muoverti. Allora reagisci, gridi, combatti al massimo delle tue possibilità per salvare il poco che ti è rimasto, sia esso…
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Rientro a casa in solitudine
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Cosa è
23. A volte mi dimentico di avere un blog che non posso lasciare chiuso nello sgabuzzino, in silenzio, ad attirare la polvere. Non voglio che resti al buio, voglio guardarti ancora un po’, anche se ti addormenti, soprattutto se ti addormenti. “Domani” mi dici. Così spengo la luce, ti prendo la mano e ci rivediamo all’alba. Mi…
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23 marzo
Tre anni fa. Mai visti prima. Ci incontriamo a Roma Termini. Gente che va, gente che sviene. Come me che, al primo sguardo, vengo folgorato. E ancora non mi sono ripreso. Spero di non farlo mai, anzi ne sono sicuro. Ma la cosa più bella è che… anche tu.
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Te e io
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Quella cosa sola
Portogallo. Una settimana da scoprire lontano, per non pensare a niente o, più probabilmente, per pensare a tutto e ripensare e ripensare ancora passeggiando per le strade di Lisbona e le scogliere sull’Atlantico. Una settimana per continuare a scrivere, non qui ma sulla carta e non a chiunque passi ma dei nostri passi, quelli che stiamo facendo…
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Sei uno spettacolo
Il mio.
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Qualcosa non torna e non tornerà più
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Girati
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Tutto va in fumo
Gli altri sono lì a scattare foto sorridendo mentre io invece devo restare lontano, fermo e solo, a guardarne la fine.
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Ogni maledetto lunedì
Il momento peggiore in genere è il lunedì mattina. E non perché è lunedì mattina, ricomincia la settimana, il lavoro, la routine. Ma perché il lunedì mattina di solito vai via. Mi sveglio e non ho bisogno di allungare una mano sul letto per sapere che ci sei, ma la allungo lo stesso, per sfiorarti, stabilire un…
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Tutto molto bello
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Non è bello ciò che è bello ma bellissima è bellissima
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Vicoli fondi
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Il senso di
Lo vedi, sei ancora lontano ma il prossimo traguardo è lì, poco sotto l’orizzonte, dove cielo e terra si uniscono senza farti capire se in armonia o in contrasto. Perché il loro contatto non crea una linea, semmai uno spazio, sfocato, indefinito, una zona franca che solo andando avanti potrai inquadrare, osservare, ammirare. Percorri la tua strada,…
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Ogni giorno
OK, vediamoci. Meglio sabato, è più facile per entrambi. Non troppo presto ché venerdì ho una festa e dormirò poco. Alla stazione, sì. Tu dimmi a che ora arrivi e io sarò là. In qualche modo ci troveremo. Poi c’è il telefono. E invece mi presento un po’ in ritardo, ti chiamo cercando di individuarti tra migliaia di…
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E poi c’è lei
Poi c’è la musica. Che con le sue infinite tonalità di colore è sempre presente, anche quando non si sente e si ripropone nei ricordi o arriva inaspettata sotto forma di suoni naturali intrecciati in una melodia. E’ quella che ascolti o non sopporti o ti è del tutto indifferente, come le persone, se impari a selezionarle. Non è facile…
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Mi aspetta
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Lezione di tennis
A quel tempo ero davvero un ragazzino. Avevo circa vent’anni e non erano i vent’anni di oggi, in cui il mondo ti permette di crescere più in fretta. Noi maschietti in particolare eravamo nettamente un passo indietro rispetto alle nostre coetanee. Loro giocavano vicine alla rete attaccando, noi sulla linea di fondo, difendendo. A pensarci bene…

